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L’utente polla e l’ergastolo della bruttezza cutanea

Senza dubbio l’estetista, quella realmente esperta, in grado di garantire il massimo risultato estetico possibile, non può urlare (anche se ne avrebbe voglia): <<care utenti di bellezza e benessere…quanto siete polle!>>. Non sta bene, è controproducente. Ma io lo posso fare, per almeno due motivi: il primo riguarda la mia incontestabile esperienza, maturata in quasi 40 anni nel settore estetico-professionale nella privilegiata posizione di osservatore e di analista marketing; il secondo motivo è dovuto al fatto che non devo aver timore di “ritorsioni” da parte dell’utente offeso, non essendo proprietario di Centro Estetico. So anche che le consumatrici attente, che hanno capito il rapporto esistente fra “qualità dei risultati/prezzo” non è scindibile, si faranno quattro risate.  Grazie a ciò posso tranquillamente urlare: <<cara utente, non capisci un tubo, sei una pollastra di dimensioni internazionali, vuoi spendere poco invece butti il tuo denaro nel WC, vuoi comprare la tua bellezza un tanto all’etto e ricevi in cambio 3 kg di WC>>.

Una vera professionista studia, fa pratica, studia, approfondisce, studia, si sacrifica, studia, si specializza, studia, elargisce risultati estetici di valore, studia e ancora studia, e poi? Poi arrivi tu, che magari ci hai messo 30 anni ad abbruttire la tua pelle, pretendendo di diventare una strafiga in 60 minuti e con € 3,00. Polla!  Ma davvero credi sia il giusto approccio? Pensi davvero che uno si faccia per anni un mazzo tanto per darti ciò che cerchi e poi lo faccia quasi gratis perché hai il nasino all’insù? Sai capire se un servizio vale il prezzo richiesto? Pensi di poter comprare un vero diamante con pochi spiccioli? Vuoi soggiornare al Four Seasons Hotel George V di Parigi pagando come alla Pension Genevieve? Coquelet!

Ieri ero in visita a un’estetista che conosco da 30 anni e di cui sono perpetuo consulente, una professionista con la P supermaiuscola, e ho assistito a una scena “dejavu”… una signora entra in Istituto con la pretesa di “comprare estetica a ettogrammi” – quanto costa questo? –  Quanto costa quello? L’estetista le spiega con grande gentilezza e diplomazia che il suo Centro non è una salumeria e che lei non è nemmeno una delle tante, che da lei, prima ancora di fiatare, si fa un’analisi estetica accurata, da cui emergerà una diagnosi estetica e, infine, la prescrizione estetica che determinerà di cosa ha realmente necessità, con allegato il tanto sospirato prezzo. Che da lei c’è qualità e sistema, igiene, innovazione, efficienza, efficacia, deontologia, trasparenza, riservatezza, prezzo adeguato al servizio ricevuto, ecc. ecc. La signora, piena di sé, insisteva nel dettare legge, la legge di chi è condannato all’insoddisfazione (ergastolo alla cute). Polla! L’estetista, professionista, autorevole, sicura, ha gentilmente consigliato alla signora alcuni altri Centri presenti in zona. Sapete perché? Che diavolo se ne fa di una cliente che insiste nel voler comprare lingotti d’oro al medesimo prezzo di quelli fatti con la sabbia compressa? Per fortuna, ci sono tante utenti che invece hanno capito che, se intercettano una Estetista Prof e pagano il giusto, avranno l’ergastolo cutaneo… ma della bellezza.

Tizer Zaber