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L’effetto Pigmalione: metamorfosi

Sei un somaro! Sei un somaro! Sei un somaro! Te lo ripeto in continuazione con buone probabilità che tu, per nulla somaro, lo diventi davvero. Bravo! Bravo! Bravo! Avrai ottime possibilità di diventarlo. Robert Rosenthal, grande ricercatore americano,  dimostrò che il cosiddetto “Effetto Pigmalione” può generare autentiche metamorfosi in ogni individuo. Durante uno dei suoi tanti esperimenti di psicologia sociale, che prevedeva un test di intelligenza agli alunni di una scuola elementare, comunicò agli insegnanti e alle loro famiglie i nomi degli alunni più intelligenti, che invece erano gli ultimi nella graduatoria. Il condizionamento che la famiglia e gli insegnanti ricevettero si trasformò in stimolo e influenza costruttiva verso quegli alunni, i quali diventarono i migliori della classe. L’Effetto Pigmalione è sorprendente in tutti i contesti della vita, e non solo verso adolescenti. E allora, se hai collaboratori, figli, veri amici, sappiti regolare partendo dalla seguente considerazione: cosa otterrai dando continuamente del “somaro” e cosa invece comportandoti in maniera opposta? Nel primo caso tu sei un debole e trasmetti la tua pochezza a chi ti è vicino.

PIGMALIONE E GALATEA

Pigmalione, oltre che essere il Re di Cipro, era anche un valente scultore. Appassionato fino al fanatismo delle sue opere, aveva perfino rinunciato a prender moglie  perché era convinto che nessuna donna potesse eguagliare la bellezza e le forme femminili che egli stesso modellava. Era affezionato a tutte le sue opere, ma una in particolare, a cui aveva dato nome Galatea, era motivo di tutte le sue attenzioni e di un grande amore.  Galatea rappresentava il suo ideale amoroso, al punto di portarla a letto con lui.  Il grande sogno di Pigmalione era quello di vedere Galatea prendere vita e quando arrivò il periodo in cui si celebravano tradizionalmente i riti in onore di Afrodite, dea protettrice dell’isola, andò al tempio della dea dell’amore, pregandola di concedergli per sposa la sua creatura. La dea, impietosita da cotanta passione,  fece il miracolo e Pigmalione, in un crescendo di emozione, vide la statua prendere vita. Pigmalione e Galatea si sposarono e vissero felici una lunga vita. Dalla loro unione nacque Pafo. (Magnifica leggenda, però, dico io, uno mette in piedi una storia del genere e poi quando nasce un figlio da un’unione così straordinaria, lo chiama Pafo? Al posto di Afrodite avrei trasformato anche Pigmalione in statua).